POKER TEXAS HOLD'EM

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LSP Poker

Il destino mischia le carte. L'uomo gioca la partita.

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Il Poker - Cenni storici

Le origini del gioco del poker sono tuttora ignote.
Numerose ipotesi sono state azzardate: prima fra tutte quellache individua la culla del gioco nell'Antica Persia. I sostenitori di questa genesi individuano come progenitore del poker un gioco in auge nella Persia del XIV secolo: As-Nas sarebbe il suo nome. Tale gioco prevedeva l'uso di 20 carte e veniva svolto da quattro giocatori. Insieme alle origini persiane, un'altra corrente di pensiero individua l'antenato del poker in un gioco francese del XVIII secolo, il Poque, che si diffuse poi in America lungo il Mississippi.

Il Poque si giocava con 20 carte di un mazzo francese: dieci, assi, donne, re, jack. Il nome del gioco deriva dal francese pocher, che significa ingannare l'avversario, cioè bluffare. Quando poi l'America acquistò i territori francesi della Louisiana il nome si trasformò in Poker. Texas Hold'em è la variante per antonomasia del gioco del poker, visto che è giocata alla World Series of Poker, al World Poker Tour e al Professional Poker Tour.

Il Poker è uno dei giochi di carte "eccellenti", famoso e ben conosciuto in tutto il mondo. Il Poker si gioca in mani dove ciascun giocatore riceve 5 carte coperte e può cambiarne fino a 4: in ogni mano lo scopo di ciascun giocatore è riuscire a realizzare la migliore combinazione possibile. I giocatori scommettono sulle 5 carte che hanno in mano puntando sulla combinazione più alta: le combinazioni hanno valore crescente e vanno dalla Coppia alla Scala Reale. Quando si scoprono le carte, vince la mano chi ha la combinazione di carte migliore fra i giocatori "in gioco". Ci sono modi diversi di giocare il Poker, con variazioni nel valore delle combinazioni e nelle regole, se si gioca il Poker all'Italiana o quello all'Americana "


Teoria fondamentale del poker

di David Sklansky

ENUNCIATO:«Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l'avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro perdono. Viceversa, ogni volta che gli avversari giocano le loro mani diversamente da come avrebbero fatto se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu vinci; e ogni volta che giocano le loro mani nelle stesso modo in cui avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu perdi. »

Fondamentalmente sta a significare che: conoscendo le carte del proprio avversario si ha sempre la certezza della scelta giusta da fare per vincere nel lungo termine. Ne risulta quindi che una capacità fondamentale del giocatore di poker è la "lettura dell'avversario" (read), ossia la capacità di individuare il "range" dell'avversario, ossia di capire con quale ventaglio di carte sta giocando o addirittura capire con precisione quali siano. Di contro è altrettanto importante riuscire a impedire al giocatore avversario di capire il proprio range e in generale il proprio gioco. Riassumendo, l'enunciato suggerisce che per vincere bisogna trarre in inganno l'avversario facendogli fare degli errori.

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